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Home Rassegna Stampa Daldossi, il lampo che ha sciolto il ghiaccio - Trentino - 23 febbraio 2009

Daldossi, il lampo che ha sciolto il ghiaccio - Trentino - 23 febbraio 2009

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Trentino - 23 febbraio 2009 —   pagina 38 —   sezione: ALTRE

Daldossi, il lampo che ha sciolto il ghiaccio

ZAKOPANE (Polonia). L’Italia torna dai Mondiali junior di Zakopane con una certezza e una speranza, destinata pure lei a diventare una grande realtà a breve. Jan Daldossi si è confermato protagonista assoluto del pattinaggio velocità e dopo il bronzo nei 1500 metri di sabato, ieri ha conquistato l’oro nei 1000 metri. La sorpresa, invece, è sua sorella Yvonne: a soli 16 anni si è trovata ad affrontare rivali più grandi e mature e ciònonostante è stata in lotta per una medaglia nei 500 metri sino all’ultimo.  Alla fine Yvonne ha chiuso al quinto posto, ma il futuro è dalla sua. Tornando a Jan, dopo un avvio sfortunato (rottura del pattino durante la prima prova dei 500 m, quando stava dominando la sua batteria con un tempo record) ha saputo reagire, trovando il bronzo nei 1500, distanza a lui poco favorevole. Ma il vero capolavoro, il meranese lo ha compiuto ieri nei 1000. E’ stato l’unico europeo ad affrontare una spietata concorrenza composta da quattro americani e tre canadesi. Ma lui è sempre uscito a testa alta, superando in finale l’americano Jonathan Kuck, colpito dalla “freccia azzurra”: 1’12.35 il tempo dell’atleta dell’Sc Merano, 1’12.43 quello dello statunitense che si è dovuto accontentare dell’argento. E nel pomeriggio è stato il turno delle staffette. Il tecnico Stefano Donagrandi, assieme alla stella Jan, ha schierato il bolzanino Gianmarco Bazzoni e il veneziano Mirko Nenzi. Partito con poche speranze alla vigilia, il terzetto si è superato, superando di cinque secondi la Polonia in batteria e facendo registrare il terzo tempo. Così gli azzurrini sono entrati in zona medaglie e hanno dovuto affrontare gli Usa nella lotta al bronzo. E’ andata male. La squadra si è dovuta accontentare della medaglia di legno, ma può ritenersi soddisfatta per un risultato comunque incredibile. Il successo è andato all’Olanda, che nella finale ha preceduto la Germania.  «Non ho iniziato i Mondiali nel modo migliore - commenta il neocampione iridato -. Nei 500 sono partito fortissimo in batteria, poi un problema al pattino mi ha messo fuori dai giochi. Sabato, invece, ho trovato un sorprendente terzo posto nei 1500 per un bronzo che mai avrei pensato di ottenere. Un risultato che mi ha dato la fiducia necessaria per far bene oggi (ieri per chi legge, ndr) e per vincere i 1000 metri. E’ fantastico».  La terza possibile medaglia, nella staffetta, è sfuggita per un soffio, «ma il 4º posto resta un risultato incredibile», dice il meranese.  In campo femminile la star azzurra di questa tre giorni mondiale è stata la meranese Yvonne Daldossi, che venerdì ha chiuso gara-1 dei 500 metri al secondo posto con il tempo di 40.73, firmando il nuovo record italiano sulla distanza. In gara-2 non è riuscita a confermare il piazzamento e per un soffio è scesa dal podio, quinta. La staffetta femminile, invece, formata da Yvonne assieme a Francesca Lollobrigida del Cp Pinè e a Tea Ravnic dell’Sc Pergine si è piazzata dodicesima.Matteo Igini